Fragile dote sono i sogni:
Ci fanno ricchi un'ora.
Poi, poveri, ci scaraventano fuori
dalla purpurea porta sul duro recinto,
dimora di prima.

(Emily Dickinson)
Scritto da: azalearossa1958 alle ore 08:02 | link | commenti (2) | Categoria: pensieri
Un amico lontano mi ha inviato un gioco con i libri.
Così sulla scia del buon umore lasciato da Maddy e Leo la mia Buona Domenica per tutti voi..
Sei maschio o femmina?
"La Jolanda furiosa", Luciana Littizzetto
Descriviti:
"In ogni caso nessun rimorso", Pino Cacucci
Cosa provano le persone quando stanno con te?
"L’ombra del vento", Carlos Ruiz Zafon
Descrivi la tua relazione precedente:
Descrivi la tua relazione corrente:
"il Mare delle verità", Andrea De Carlo
Dove vorresti trovarti?
"L’infinito Viaggiare", Claudio Magris
Come ti senti nei riguardi dell'amore?
"Seta", Alessandro Baricco
Com'è la tua vita?
"Creare Donna", Demetra
Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?
"I luoghi e la storia: l’Irlanda”, Rosalba Graglia
Di qualcosa di saggio...
"La metà di niente", Catherine Dunne
Una musica:
"Wish You Were Here", Pink Floyd
Chi o cosa temi?
"La casa degli spiriti”, Isabel Allende
Un rimpianto:
"Una donna spezzata”, Simone de Beauvoir
Un consiglio per chi è più giovane:
"La notte che Pinelli”, Adriano Sofri
Da evitare accuratamente:
"Tre metri sopra il cielo”, Federico Moccia -
Scritto da: lughente alle ore 02:14 | link | commenti (3) | Categoria:
Stupidario
Raccolta di frasi selezionate per sentirci tutti un po' meno ignoranti.
ALMENO L'ITAGLIANO SALLO!!

Scritto da: FantaMaddy alle ore 14:58 | link | commenti (5) | Categoria: humor, ridere fa bene
La ninna nanna del folletto
(Irlanda)
Dormi
che fiori piangenti
han versato lacrime profumate sul tuo capo.
La voce dell'amore ha cullato il tuo sonno
e il seno della tua mamma
è un cuscino di piume.

Dormi piccolo mio
che il respiro del vento
ha agitato il mormorio delle fronde
e canzoni incantate dalle dolci note
volano lievi attorno a noi.

Nelle nostre magiche sale lucenti
piedi leggeri danzano
bianchi come la neve:
fanciulle rapite, regine dei folletti,

re e guerrieri,
un'aerea schiera fatata.
(William Butler Yeats)
Scritto da: azalearossa1958 alle ore 11:09 | link | commenti (2) | Categoria: ninna nanna
Giungono candidi uccelli,
aironi, gabbiani:
canta per loro il mare
e non è musica triste.
Si levano bruni urogalli
dall'erica rossa.

Suono del vento contro
il frondoso bosco
sotto nuvole grigie;
cascate in un fiume,
rumore di rocce.
Splendidi pini fanno musica per me.

(Antica lirica irlandese)
Scritto da: azalearossa1958 alle ore 21:46 | link | commenti (2) | Categoria: poesia
Bussò il vento

Bussò il vento come un uomo stanco,
ed io garbata "Entra" gli risposi
con ferma voce. E allora egli rapido
entrò nella mia camera.
Ospite senza piedi,
invitarlo a sedere era impossibile.
Tanto sarebbe valso presentare
all'aria una poltrona.
Ed ossa non aveva, per tenerlo.
Il suo parlare era come il fiato
di molti colibrì ronzanti insieme
da un celeste cespuglio.
Un'onda, la sua faccia. E mentre andava
dalle dita una musica gli usciva
di suoni tremuli
soffiati nel cristallo.
Indugiò, sempre qua e là movendo.
Poi timidamente
bussò di nuovo. Fu come una raffica.
Ed io rimasi sola.
(Emily Dickinson)
Scritto da: azalearossa1958 alle ore 18:01 | link | commenti | Categoria: poesia
E' stata una settimana pesante, come lo è sempre quando in una Amministrazione Pubblica cambia il Sindaco e la coalizione che lo appoggia.
Normalità per chi ha secoli di servizio alle spalle, ma decisamente caotica e stancante.
Lui, il nuovo eletto Primo Cittadino, deve capire come funziona la struttura e come sono organizzate le varie aree di competenza, noi come intendono lavorare e quali le priorità.
In tutto questo normale caos un collega ci ha allietato con qualche barzelletta, davvero carina, che ha reso la mattinata decisamente più leggera: cominciare con un sorriso allegerisce tutto.
Così Ve le "giro" per finire questa settimana col sorriso.
Buon fine settimana a Tutte

Sneocdo uno sdtiuo dlel'Untisverià di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, è ipmtortane sloo che la prmia e l'umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee... vstio?
Sneodco voi, csoa si funamo a Cadmbrgie?
![]()
Durante una lezione, il professore fa una domanda ad un alunno:
- Sai qual è la risposta più pronunciata dai ragazzi?
L'alunno:
- Boh... non lo so!
E il professore:
- Esatto!
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A Bologna organizzano un congresso per ingegneri e matematici. Vengono invitati gli ingegneri ed i matematici di Pisa. Arrivati alla stazione i matematici, comprano un biglietto a testa. Gli ingegneri invece ne comprano uno per tutti. Quando sul treno arriva il controllore gli ingegneri corrono a chiudersi in bagno. Il controllore, esaminati i biglietti dei matematici, bussa alla porta del bagno. Dall'interno un ingegnere risponde:
- Occupato!
E il controllore:
- Biglietti, prego.
Da sotto la porta, gli ingegneri mostrano il loro unico biglietto, il controllore lo vidima e glielo restituisce. Al ritorno a Pisa i matematici, vista la scena dell'andata, comprano un solo biglietto per tutti. Gli ingegneri, invece, nessuno. All'arrivo del controllore i matematici corrono nel bagno e gli ingegneri (tutti tranne uno) in un altro bagno. L'ingegnere rimasto fuori bussa alla porta del bagno dei matematici. Uno dei matematici risponde:
- Occupato!
E l'ingegnere:
- Biglietto, prego...
Scritto da: lughente alle ore 16:01 | link | commenti (2) | Categoria: humor
Il mio pensiero versa su questa veduta: La bellezza femminile non sfuma col passare degli anni, anzi qualche piccola ruga accresce il misterioso fascino di una donna.
Nel mondo odierno però la bellezza è divenuta mero estetismo.
Tempestati da motti imperanti relativi a benessere, fitness, estetica, diete e taglie poco verosimili alla realtà...
Attorno a dove ruota tutto questo?
Cosa ne pensate?

Scritto da: SpherikaMente alle ore 15:45 | link | commenti (3) | Categoria: donne, pensieri e riflessioni, società
LE VAGINITI MICOTICHE - VAGINITE DA CANDIDA
(tratto da salutedonna.it)

Parliamo di quella che per molte donne rappresenta un autentico tormento, la vaginite o vulvovaginte da Candida.
Pensate che circa il 75% delle donne ha avuto o avrà nel corso della propria vita almeno un episodio di micosi vulvovaginale, causata nel 90% dei casi da un fungo denominato Candida Albicans. Altro dato non trascurabile è che la recidiva, cioè un ulteriore episodio infettivo, si verifica in circa il 40-50% delle donne.
Circa il 5% della intera popolazione femminile adulta presenta 4 o più episodi di vulvovaginite micotica durante l'anno.
La Candida anche se in piccole concentrazioni è normalmente presente nella vagina insieme ad altri batteri (più numerosi), in particolare il Bacillo di Doderlein; tutti insieme formano quello che viene anche chiamato ecosistema vaginale. Il giusto equilibrio tra queste componenti consente di mantenere un pH normale (compreso tra 3,8 e 4,2) ed una giusta lubrificazione della vagina. La Candida è anche presente in altri distretti dell'organismo, in particolare a livello intestinale.
Sono state identificate alcune condizioni predisponenti che spesso, proprio attraverso l'alterazione di questo ecosistema consentono il suo sviluppo e la comparsa dei sintomi tipici dell'infezione. La gravidanza è una di queste condizioni: molte donne proprio durante la gestazione (il pH aumenta) hanno un primo episodio o una recidiva. Altre condizioni sono tutte quelle dove c'è una compromissione delle difese immunitarie come gli stati di Immunodeficienza congenita od acquisita ed il Diabete. Anche l'uso di alcuni farmaci come cortisone o antibiotici (alterano direttamente la flora batterica vaginale) può determinare l'insorgenza di una vulvo-vaginite da Candida. Una particolare frequenza di infezione è stata riscontrata nelle utilizzatrici di contraccettivi orali (favorirebbero una maggiore adesività del fungo alla parete delle cellule), nelle donne obese ed in quelle che solitamente indossano pantaloni molto aderenti.
I sintomi più comuni dell'infezione sono perdite, secrezioni vaginali biancastre generalmente grumose rassomiglianti molto alla ricotta. Queste secrezioni si accompagnano a sensazione di bruciore e/o prurito a volte particolarmente intensi sia a livello vulvare (esterno) che vaginale. A volte è presente anche bruciore durante la minzione come conseguenza dell'irritazione vulvare e di una eventuale contaminazione uretrale.
La trasmissione sessuale è possibile ma non sicura e quindi anche la classificazione di questa infezione nell'ambito delle malattie sessualmente trasmissibili è discutibile; ci si può ammalare di Candida anche senza avere rapporti sessuali. Sulla scorta di questi convincimenti attualmente il trattamento di un eventuale partner maschile è raccomandato solo quando quest'ultimo presenta una balanite (infezione del pene) sintomatica.
La terapia si basa nella gran parte dei casi sull'uso di farmaci antifungini per via topica (locale) sotto forma di ovuli e lavande. Il ketogonazolo, il fluconazolo e l'itraconazolo sono i farmaci maggiormente usati nei trattamenti per via sistemica: vengono generalmente somministrati per bocca secondo schemi molto differenti. L'utilizzo di questi farmaci deve sempre essere valutato dal proprio medico curante o dallo specialista ginecologo. Nei periodi di terapia è bene astenersi dai rapporti sessuali.
Come prevenire le recidive? L'argomento prevenzione è certamente interessante e probabilmente costituisce anche la domanda più frequente riguardo questa malattia.
segue...http://www.salutedonna.it/vaginitidacandida.htm
Scritto da: FantaMaddy alle ore 16:33 | link | commenti (3) | Categoria: donne, salute, informazione
Che cos'è la vita?
![]()
Che cos'è la vita?
E' la luce di una lucciola nella notte.
E' il respiro di un bisonte,
in un'alba invernale.
E' la piccola ombra che corre sull'erba
e si perde nel tramonto.
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(poesia indiana)
Scritto da: azalearossa1958 alle ore 11:16 | link | commenti (6) | Categoria: poesia
Nubi, incantesimo del cielo
di cui un colpo di vento
farà d'improvviso
coriandoli di cristallo.

(Drouet)
Scritto da: azalearossa1958 alle ore 21:32 | link | commenti (2) | Categoria:
(tautogramma)

Giungi gaudente,
gingillandoti garrulo,
generando
gran gioia.
Giocoliere giulivo,
gradevolmente gremisci,
guarnendo grezzi grovigli...
Gradasso,
guidi giocosi giacigli...
Scritto da: Rosemary3 alle ore 21:46 | link | commenti (1) | Categoria: poesia

Scritto da: SpherikaMente alle ore 18:46 | link | commenti (3) | Categoria: pensieri e riflessioni, società, donna e mamma
Ascolta la donna quando ti guarda,
non quando ti parla.

(K. Gibran)
Scritto da: azalearossa1958 alle ore 13:30 | link | commenti | Categoria: aforismi
Difficile farmi arrabbiare, ma quando capita ripenso a quegli anni, per ricordare quanto sia facile scivolare in situazioni difficili se è la rabbia e il dolore a dominare i pensieri, il cammino.
Ripenso a quel lungo periodo buio e mi sento fortunata, so di esserlo sono qui.
Trent'anni fa, luoghi in cui chiedere aiuto non ne esistevano e anche i medici erano per la maggior parte impreparati ad affrontare il trauma che una violenza (qualunque violenza) lascia addosso.
Parlarne con parenti ed amici, bhe non erano tempi della comprensione. Per la verità non è che oggi siano molto meglio da quel punto di vista.
Tra i tanti errori che feci, la giovane età certamente non aiutò, uno tra tutti fu quello di rivolgermi a colui che credevo, sopra di tutti, mi avrebbe capita e aiutata ad affrontare il mostro che mi stava divorando.
Allora, forse anche oggi, il pensiero comune mi collocava tra le brave ragazze perché seguivo le regole, frequentavo l'oratorio, imparavo a cucire, a ricamare a far d'uncinetto e seguivo il percorso di fede che mi avrebbe fatto crescere nell'amore del Padre. Mi sembrò normale, naturale rivolgermi in quel luogo.
Meglio sorvolare, altrimenti mi chiudono il blog, ma da quel momento tutto cambiò.
Cambiò così profondamente da far affiorare la parte peggiore di me e al contempo anche quella parte ribelle che avevo soffocato e ingabbiato per lungo tempo.
Quella parte ribelle una delle cose che mi fece tornare a vivere.
Ci sono voluti cinque lunghi anni per poter dire che il dolore era superato.
Non dimenticato, non cancellato solo divenuto ricordo nei segni che ogni tanto riaffioravano, senza che provocassero più tanto male.
Da sola, nonostante tutto, non ci sarei mai riuscita. Furono gli amici a capire che mi stavo autodistruggendo, con sistematica determinazione, in mille modi diversi.
Non consapevolmente, ma era così.
A loro, devo la mia vita: mi hanno tenuta stretta quando continuavo a scivolare nel buco nero del dolore.
Forse, in realtà non me lo sono mai chiesto veramente, questa è stata una delle ragioni che mi fecero trascorrere parte del mio tempo nella Casa sul Fiume.
Riconoscere quel dolore nei silenzi disperati, nell'urlo silenzioso di perché senza risposta.
L'ombra negli occhi che non scompare mai completamente.
Una donna che ha conosciuto la violenza ha un modo di guardare, gli altri, particolare. Quasi un segno distintivo, come se quello sguardo scavasse la profondità della tua anima per scoprirne la sincerità.
Ho imparato molto da ognuna di loro, non solo "artisticamente" se così si può dire, ma soprattutto umanamente.
Per me faceva parte del passato, per loro era il presente da ricostruire.
Nessuno di questi incontri è stato "gratis" perché non siamo immuni al dolore o, almeno, io non lo sono e un po' di noi si perde. Eppure, nonostante questa consapevolezza, avrei continuato.
Ciò a cui non ho mai pensato è se quell'ombra fosse stata negli occhi di chi amavo profondamente.
Tutto cambia.
Il coinvolgimento emotivo non è più fatto di solidarietà, dispiacere nel vedere soffrire un altro essere umano; gli occhi che ti fissano come spilli che lacerano cuore e anima appartengono a chi non avresti mai voluto veder soffrire. Non in quel modo mai.
Quelle lacrime infradiciano anche te, e il dolore ti penetra nella profondità senza che tu possa impedirlo.
E' stato difficile starle accanto senza farmi distruggere nuovamente dalla rabbia e dal dolore perché non sempre riuscivo a prendere le giuste distanze. Ed è stato altrettanto difficile accettare la sua decisione di tornare a casa, forse, perché avevo paura di non rivederla più, così come è stato.
Allora, qualcuno molto più saggio di me mi disse che avevo bisogno di elaborare il lutto e tutto il dolore di quei mesi, che a me son sembrati anni, perché non riuscivo più ad aiutare nessuno: dovevo aiutare me.
Mi sono allontanata, non del tutto, ma mi sono allontanata per riprendermi quella parte di me infradiciata dal suo e dal mio dolore.
Senza accorgermi ho cominciato a raccontare della Casa sul Fiume, forse un modo per mantenere una promessa e per rimanere loro accanto senza che le mie lacrime si sommassero alle loro.
Non hanno bisogno di lacrime: ne hanno in sovrabbondanza.
E' così, che è nata la decisione di rompere il silenzio, quasi senza accorgermene. Un post dopo l'altro, un giorno via l'altro.
Così.. macchie blu, su fogli bianchi per fermare il vento..

(foto prelevata da un ppt)
Scritto da: lughente alle ore 02:47 | link | commenti | Categoria: storie di vita, liberamente
"E sul mio petto ancora vivo
piombò la parola di pietra.
Non fa nulla, vi ero pronta,
in qualche modo ne verrò a capo.
Oggi ho da fare molte cose:
occorre sino in fondo uccidere la memoria,
occorre che l’anima impietrisca,
occorre imparare di nuovo a vivere.
Se no... Oltre la finestra
L’ardente fremito dell’estate, come una festa.
Da tempo lo presentivo:
un giorno radioso e la casa deserta".
(Anna Achmatova)
Scritto da: azalearossa1958 alle ore 09:19 | link | commenti (1) | Categoria: poesia
LA LINGUA DEI PADRI

Un popolo
mettetelo in catene
spogliatelo
tappategli la bocca,
è ancora libero.
Levategli il lavoro
il passaporto
la tavola dove mangia
il letto dove dorme,
è ancora ricco.
Un popolo
diventa povero e servo
quando gli rubano la lingua
ereditata dai padri:
è perso per sempre.
Diventa povero e servo
quando le parole non generano parole
e si mangiano tra di loro.
(I. Buttitta)
Scritto da: azalearossa1958 alle ore 15:22 | link | commenti | Categoria:
Secondo figlio per il mammo
Thomas Beatie, il transessuale statunitense, ha dato alla luce un bimbo. Il secondo in meno di un anno

Scritto da: SpherikaMente alle ore 15:24 | link | commenti (2) | Categoria: notizie, pensieri e riflessioni, storie di vita

Scritto da: lughente alle ore 01:02 | link | commenti | Categoria: tam
Cronaca di un diabete annunciato
Piccole modificazioni della chimica dell’organismo possono predire il rischio di malattia in anticipo

Scritto da: FantaMaddy alle ore 18:12 | link | commenti (3) | Categoria: notizie, salute
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