sabato, 10 maggio 2008

parole sparse

Il pennello scivola sul foglio bianco senza sapere esattamente cosa apparirà ma, in fondo ha poca importanza.
Lo sfondo confuso prende forma con le dita che tirano il colore creando macchie e righe nel fuoco che il sole lascia sulla notte che saluta.
I pensieri corrono liberi tra le parole graffiate e i sussurri scivolati nel silenzio.
Si può sfiorare l'anima con le dita?
Si può!
E le parole divengono inutili orpelli al sentire che lascia spazio all'affetto, alla comprensione, alla vicinanza di storie uguali seppur diverse.
E quell'ombra lunga che l'altro riconosce senza spiegazione alcuna solo nel dolore che conosce e riconosce.
Si può conoscere, senza conoscere; sapere senza racconti; vedere senza guardare perchè non son le parole che parlano ma l'anima ferita, accortocciata, strattonata nelle ferite profonde che bruceranno per sempre.
E in quelle ferite nuova energia, nuova voglia di continuare a camminar lentamente senza perdere le sfumature che inaspettate colorano il cielo.
Perchè se allunghi la mano la mia la stringerà sempre 

notedicolore
(foto Lughe)

Scritto da: lughente alle ore 01:56 | link | commenti (3) | Categoria: pensieri

  


Commenti
#1   11 Maggio 2008 - 23:29
 
Le parole mi sfuggono dalla mente, le dita non riescono a digitare lettere restano intrappolate fra anima e tastiera... perchè forse non servono e si lasciano implodere dentro lasciando vove solo ad un abbraccio... con l'anima.
utente anonimo

#2   11 Maggio 2008 - 23:31
 
... appunto le lettere restano imbrigliate... e così nello scorso post ho dimenticato la firma perchè non sono un'utente anonimo..
Mirò
utente anonimo

#3   12 Maggio 2008 - 00:20
 
e con l'anima ti riabbraccio senza parole...
Buona settimana, Mirò
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