lunedì, 12 maggio 2008

silenzio

Ti è mai capitato di guardarti intorno senza vedere via d'uscita? Senza scampo alcuno?
Mi guardo intorno tra volti conosciuti sentendomi sola. Lingue diverse ci dividono allontanandoci ogni giorno un pò di più. Strade diverse, a volte parallele, che non si incrociano. Non si incrociano più.
Rileggo momenti, attimi, silenzi scoprendo di non aver vissuto mai veramente, tra responsabilità e senso del dovere. Di non aver mai capito fino in fondo ciò che strava accadendo, senza poter impedire che la piena ci trascinasse via, lasciando detriti e macerie che non siamo stati capaci di portare via.
Faccio bilanci per esorcizzare il dolore e per tenere solo le parti migliori di questa vita stropicciata. Non si può tornare indietro per rimediare ai solchi che si sono nel tempo formati. Non si possono cancellare i graffi delle promesse mai mantenute. Si può solo andare avanti.
Sfoglio album che mi restituiscono i ricordi più dolci nella consapevole certezza di essere sempre stata sola. Il sorriso, la lacrima, l'abbraccio di un tempo creduto magico che era invece apparenza patinata, ovattata di silenzi stridenti, notti solitarie.
Sono stata responsabile, ed eccomi qui, persa in quelle responsabilità che tolgono il fiato lasciandomi con il niente di pagine e pagine scritte fitte, fitte per fermare attimi di lacrime e sogni infranti.
Non mi conosci, non sai chi sono ed è questo che fa più male.
Non serve parlare, no arrabbiarsi. Non serve, non più.
Mi rifugio nel mio silenzio di libri, musica, colori.
Il resto solo parole vergate su fogli bianchi che ingialliranno nello scorrere del tempo..
Silenzio..

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Scritto da: lughente alle ore 00:28 | link | commenti (16) | Categoria: pensieri

  


Commenti
#1   12 Maggio 2008 - 00:34
 
sembra di leggere una pagina..di me...
già... a cosa serve parlare se le parole sono diverse? anche io mi rifugio in quel silenzio... per provare meno dolore e sollievo almeno pe run briciolo di me....
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#2   12 Maggio 2008 - 07:23
 
Sono una donna silenziosa, che pensa sempre. Ho capito ormai che le parole hanno significato se vengono capite e condivise. Non spreco il mio fiato inutilmente ormai. Non sento di dover convincere qualcuno a vedermi come sono. Penso di avere molto da dire e penso anche che, pur con le mie stranezze, sono una donna positiva e valida, per quanto non un genio.
Ma non interessa nessuno. Da sempre. Dal 1956.
Così viaggio leggera, viaggio da sola. E' doloroso saperlo, sì. Ho rivolto i miei pensieri ad altro, alle mie cose. Come in un utero mi sono chiusa dentro.
Silenziosa donna sorridente che difende con accanimento il suo mondo.
Molte volte il silenzio pesa più delle parole. Ma nessuno se ne accorge.
Un grande abbraccio, cara amica
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#3   12 Maggio 2008 - 08:50
 
Mi chiedo perchè noi donne dobbiamo sempre soffrire? è dura andare avanti io ho trenttotto anni e ho già sofferto abbastanza, ma quando finirà? qualcuno ha detto siamo nate x soffrire !!! anonima
utente anonimo

#4   12 Maggio 2008 - 11:04
 
..se mi è capitato? Sorrido.. diciamo che è il mio perenne stato, il mio modus vivendi.. ne esiste un altro forse? Se c'è ancora devo vederne i contorni, ancora devo diradare le ombre o forse quelle ombre sono tanto in me da aver costruito una inaffondabile rete imbrigliante che paradossalmente rende tutto chiaro in me e forse va bene così..
Mirò
utente anonimo

#5   12 Maggio 2008 - 12:10
 
Sweetvi: a volte non serve più. Quando le strade si sono ormai allontanate parlare diventa inutile e faticoso.. il silenzio spesso è una coperta che protegge dal mondo..
Buona giornata
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#6   12 Maggio 2008 - 12:13
 
Tama: amica mia, è ciò che circonda che spesso fa vacillare la nostra forza e la consapevolezza di cosa siamo e dove vogliamo andare. Comprendo quel silenzio, perchè di silenzio è fatta la mia vita, ed è in quel silenzio che spesso ritrovo le energie per continuare a percorrere la strada.. ho imparato nel tempo che chi mi ama veramente non permette che mi allontani troppo.. poche ma essenziali e il resto bhe, come dice mia sorella che si vadano a f.....lizzarsi!
Bacio con abbraccio grande e caldo.
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#7   12 Maggio 2008 - 12:15
 
Anonima: che qualcuno sia convinto che la donna è nata per soffrire credo che la storia e le molte realtà siano qui a raccontarlo ma, il bello sta nel sparigliare e ballando sul mondo cambiare le regole del gioco..
difficile? assolutamente si! Non impossibile, si cade ci si rialza con nuova forza e più determinate di prima..
una carezza
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#8   12 Maggio 2008 - 12:18
 
Cara Mirò, chissà perchè ma sapevo che.. e già, e forse sarà per questo (le ombre) che ci sbucciamo le ginocchia ma ci rialziamo e proseguima per la nostra strada.
va bene così? forse..
un sorriso
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#9   12 Maggio 2008 - 14:23
 
Vedi Lughe?...ognuna di noi si vede descritta nelle tue parole...la solitudine che se4ntiamo dentro è il pianto dell'anima...ma non siamo sole....solo che a volte non vogliamo nemmeno rendercene conto....perche' quella solitudine pesa talmente tanto..che non ci da modo di aprire gli occhi......un bacio grande
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#10   12 Maggio 2008 - 16:28
 
Carissima Chetipossodire, lo so che non sono sola, anche quando sono sola (copio perchè mi piace ed è vero) questa è la solitudine nell'amore o presunto tale! E quella solitudine tutte le amiche, seppur sincere e meravigliose non possono colmare. Capire, sostenere ma colmare purtroppo no..
un abbraccio ballerino, Lughe
utente anonimo

#11   12 Maggio 2008 - 17:50
 
Mi sento un po' sollevata.. non sono sola ciao a tutte
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#12   12 Maggio 2008 - 18:52
 
è un urlo il tuo, lughe, un urlo. altro che silenzio.
no, basta silenzi e parole non dette, basta rifugiarsi dentro una realtà fittizia fatta di libri, musica, colori.
una realtà che non fa male perché non è "la" realtà. arrabbiati e grida.
qualcuno sentirà.
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#13   13 Maggio 2008 - 09:09
 
La realtà è anche quella che abbiamo "dentro" non sola quella che sta fuori.. abbiamo tanti silenzi urlati in noi, parole a volte implose altre esplose.. purchè ci si senta liberi vanno tutte bene, tutte possono essere pronunciate che si sentano in vari modi, non solo con le orecchie...
Mirò
utente anonimo

#14   13 Maggio 2008 - 16:31
 
Discese: si forse è un urlo ma silenzioso perchè col silenzio i toni più bassi si percepiscono e lasciano chi deve ascoltare impreparato.. non so urlare, sussurro, a volte in modo devastante, per chi deve ascoltare. Ho scoperto molti anni fa che urlare non serve se chi deve ascoltare i tuoi urli non ascolta comunque.. ti abbraccio, Lughe
utente anonimo

#15   13 Maggio 2008 - 16:33
 
Si Mirò, a volte serve solo per capire se si è capito, per guardare quello che si pensa di aver visto, per ascoltare quello che si pensa di aver udito.. solo attimi fermati su fogli bianchi e archiviati in cassetti che non si aprono più.. una carezza, Lughe
utente anonimo

#16   14 Maggio 2008 - 15:19
 
...il silenzio è anche un modo per riprendersi e riflettere. Non una resa.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SpherikaMente

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