E io che credevo che insegnare era un diletto...negli anni sono andata pensando che era divenuto un peso ma continuo a rifletterci sopra e penso che sia a tratti ancora stimolante. Si, per quell'uno o due che in classe si interessano veramente a quello che dici, non alla mera lezione. Quella la seguono. Io sono severa e pretendo. No, quello che sa cogliere il suggerimento, che va al di là della battuta, che capisce l'umanità del gesto e dell'impegno. Ma oggi ho avuto il privilegio di passare un'ora delle mie a disposizione con 15 extracomunitari della Prima AP del mio istituto. Sono ragazzi che seguono un corso di studi cosiddetto professionale, andranno a lavorare, si aspettano di trovare un posto di lavoro qui da noi. E lo troveranno, certo. Ma io ci ho impiegato dieci minuti solo a leggere i loro nomi e a capirli e sono una che con le lingue ci sa fare e imparo alla svelta. Che ci fanno qui? Cosa si aspettano da noi? I vari Maroni e Gelmini se lo sono mai chiesto? Si parla tanto di accoglienza a scuola ma si parla anche di classi di soli immigrati. E l'integrazione? Perchè se loro non si integrano, noi li abbiamo qui lo stesso e abbiamo degli estranei fra noi che si sentono pure isolati e bistrattati. E poi? Aspettiamoci una nouvelle Paris e non mi riferisco certo alla Belle Epoque. E quindi? Che fare? Io ci ho provato: ho passato la metà del tempo ad urlare. Però alla fine dell'ora sapevo la metà dei loro nomi e mi sono fatta dire cosa è uno stato e un cittadino. Si, ci sto provando ad adeguarmi alla Gelmini e ai suoi progammi: sto insegando Educazione Civica. Nessuno me lo ha chiesto e non sono obbligata ma le sfide sono il mio pane. E allora insegnerò a Diop e a Eric che per diventare cittadini italiani devono passare almeno dieci anni da quando sono qui e poi possono chiedere di diventare membri del nostro paese. Sempre che ci tengano, perchè la scuola sarà uno schifo soprattutto per loro, in quanto si troveranno in classi di 30 persone che non sanno una parola di italiano per la metà di essi e con insegnanti che nessuno, non solo si preoccupa di formare, ma nemmeno di avvisare, come me che mi sono ritrovata con una classe di extracomunitari dall'oggi al domani solo perchè ho un'ora buca. La Gelmini questo lo sa? E l'anacoluto, che è un errore in grammatica, l'ho messo per rafforzare il senso. Licenza poetica!
Scritto da: modalogia alle ore 17:03 | link | commenti (4) | Categoria: scuola, attualita, società , donna e mamma
MADRI
l'imprinting che ci portiamo dentro per una intera vita

Dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna: la madre.
E' lei che, come un'aquila, spinge il cucciolo fuori dal nido. E' lei che, come un angelo, veglia dall'infinito quando non c'è più (da: Accarezzami,madre di D.D.Palma).
...e chi non ha avuto tutto questo è fottuto o dentro di se' dimora per l'intera vita che segue l'amaro gusto della mancanza di attenzione e affetto?
Insomma quanto paghiamo il fatto di non aver avuto nell'infanzia la guida di una madre convenzionale?
Io ne so qualcosa e voi?
(ora sono madre ma tuttora mi stupisco per l'enormità di quello che ho vissuto)
Scritto da: SpherikaMente alle ore 09:26 | link | commenti (4) | Categoria: amore, pensieri e riflessioni, donna e mamma
In un mondo che corre, che urla, che non ha orari, le buone maniere servono...
da imparare fin da piccoli perchè per avere adulti equilibrati, ci vogliono bambini ben educati.

Scritto da: SpherikaMente alle ore 16:38 | link | commenti | Categoria: pensieri e riflessioni, apprendimento, donna e mamma
Sesso, genitori poco attenti ai rischi dei figli

Male informati, superficiali, lontani dalla realtà dei loro ragazzi e dei loro anticoncezionali faidate. Che conoscono la sessualità molto prima di quanto papà e mamma pensano...
Cosa ne pensate?
Scritto da: SpherikaMente alle ore 15:31 | link | commenti (6) | Categoria: riflessioni, attualita, amore e coppia, donna e mamma
Lettera ad un bambino mai nato
(quante di noi l'hanno scritta mentalmente?)

Un tema spesso celato nell'intimo dell'anima...l'aborto spontaneo o meno lascia tracce indelebili nella donna.
Affrontare la realtà di un aborto puo' essere terribile e generare forti sentimenti di perdita, lutto, tristezza, solitudine e vuoto interiore, sensi di colpa e rabbia estrema.
Le creature non nate potrebbero diventare angeli per noi...
Scritto da: SpherikaMente alle ore 22:53 | link | commenti (5) | Categoria: donne, pensieri e riflessioni, storie di vita, liberamente, donna e mamma
(Da: http://quillan.altervista.org)Scritto da: puertovaillarta alle ore 11:40 | link | commenti (2) | Categoria: attualita, donna e mamma

dove spesso si trovano letture di vario genere ma tecniche un po' lontane dal nostro io interiore e dalle sensazioni che viviamo in quel momento, dove si pecca di verità e di altri luoghi comuni e spesso banalizzanti.
LiberaMente parlando.Eccovi un esempio tecnico:
Scritto da: SpherikaMente alle ore 10:30 | link | commenti (6) | Categoria: riflessioni, donne, storie di vita, donna, amore e coppia, donna e mamma
(Da: www.valtaro.it)Scritto da: puertovaillarta alle ore 13:25 | link | commenti (8) | Categoria: donna e mamma
L'obesità infantile è un problema di notevole rilevanza sociale. Il fenomeno, denunciato a gran voce dai più autorevoli nutrizionisti (in Italia colpisce un bambino su quattro) è il risultato di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo; in pratica si introducono più calorie di quante se ne consumano. Principali fattori di rischio
L’obesità infantile ha una genesi multifattoriale, essendo il risultato di diverse cause più o meno evidenti che interagiscono tra loro; in primo luogo una eccessiva/cattiva alimentazione, legata o meno ad una ridotta attività fisica e a fattori di tipo genetico/familiare; rari i casi di obesità legati ad alterazioni ormonali quali ipotiroidismo o disfunzioni surrenali.
ALIMENTAZIONE - Spesso ci preoccupiamo quando il bambino mangia poco, raramente quando mangia troppo. Se è vero che una dieta insufficiente può portare a deficit di vario tipo (proteine, calcio, ferro, vitamine ed altri nutrienti essenziali alla crescita), di contro, un introito calorico eccessivo determina, dapprima un sovrappeso del bambino e poi, nella maggioranza dei casi, una manifesta obesità.
SEDENTARIETÀ - Oltre all’alimentazione scorretta e squilibrata, non dobbiamo sottovalutare, come fattore di rischio, la ridotta attività fisica o la sedentarietà, frutto di uno stile di vita sbagliato, ma sempre di più frequente riscontro.
FAMILIARITÀ - I fattori familiari non sono meno determinanti dei precedenti. L’obesità, sotto certi aspetti, può considerarsi un problema di natura ereditaria e, sotto altri, una conseguenza di fattori ambientali. (Cinzia Confalone – Redazione Ministerosalute.it )
tratto da: http://www.ministerodellasalute.it/
Scritto da: SpherikaMente alle ore 22:35 | link | commenti (1) | Categoria: salute, pensieri e riflessioni, società , donna e mamma
Madri in equilibrio...o equilibrate?

Lavorare e crescere i figli è per le donne forse l'impegno più stancante.
Molte mamme si lamentano di non riuscire più ad avere uno spazio per i propri bisogni elementari: la cura della salute,
i necessari momenti di riposo. Molte altre pensano di accantonare i propri desideri finché i figli non saranno cresciuti, correndo così il rischio di perdere di vista le proprie reali aspirazioni.
Crescere i propri figli senza perdere di vista se stesse è una cosa possibile?
Scritto da: SpherikaMente alle ore 14:28 | link | commenti (3) | Categoria: donna e mamma

Scritto da: puertovaillarta alle ore 15:18 | link | commenti (5) | Categoria: donna e mamma

I bambini disabili, nascono due volte:
la prima li vede impreparati al mondo, la seconda è una rinascita affidata all'amore e alla intelligenza degli altri.
Coloro che nascono con un handicap devono conquistarsi giorno per giorno,
più degli altri il proprio diritto alla felicità.
Io sostengo il progetto Disabili .com
i figli disabili non si scelgono, si accettano,si accolgono,si amano.
Scritto da: SpherikaMente alle ore 09:56 | link | commenti (2) | Categoria: donna e mamma
(Da: http://blog-static.excite.eu)Scritto da: puertovaillarta alle ore 13:33 | link | commenti (4) | Categoria: donna e mamma
I BAMBINI VANNO DIFESI

I bambini vanno difesi....
Dall'inquinamento, dai pericoli della strada, dal bombardamento pubblicitario. E dal cibo spazzatura. Obesità e sovrappeso sono ormai emergenze mondiali. Che ci toccano molto da vicino.
Scritto da: SpherikaMente alle ore 16:34 | link | commenti (5) | Categoria: storie di vita, donna e mamma
Oggi in Italia il 24% dei genitori lascia che il figlio navighi da solo e il 47% lo controlla solo saltuariamente
il 64% degli insegnanti non ha seguito corsi sui pericoli on line, e in una scuola media su 5 i pc non dispongono di filtri per i minori...

Scritto da: SpherikaMente alle ore 15:47 | link | commenti (1) | Categoria: donna e mamma, attualita e cronaca
Le madri sfocate
Esistono...se ne parla di rado ma sono molte e racchiudono un mondo di sfumature negative e pensieri interrotti da sempre. Eppure sono madri.

Sono le madri sbagliate:
...quelle che sono bastarde dentro ma che figliano
...quelle egoiste che mettono sempre il sè davanti al rapporto con i figli
...quelle che si nutrono di ricatti affettivi che scagliano come lampi ad ogni parola
...quelle frustate da se stesse e che sprofondano nel loro nulla
...quelle indifferenti e complesse che mantengono le distanze da qualsiasi gesto di calore
...quelle rancorose che colpevolizzano i figli per le loro incapacità
Madri scomode che tolgono l'aria.

Scritto da: SpherikaMente alle ore 20:29 | link | commenti (8) | Categoria: donne, pensieri e riflessioni, donna e mamma
La Mamma è Sempre La Mamma....

La mamma è quella che ti insegna a rispettare il lavoro degli altri
-"Se dovete ammazzarvi, fatelo fuori di qui, che ho appena pulito!"
La mamma è quella che ti insegna a pregare
-"Prega Dio che non ti sia caduto sul tappeto!".
La mamma è quella che ti insegna a rispettare le tempistiche di lavoro
-"Se non pulisci la tua camera entro domenica, ti faccio pulire l'intera casa per un mese!".
La mamma è quella che ti insegna la logica
-"Perche' lo dico io, ecco perchè!"
La mamma è quella che ti insegna ad essere previdente
-"Assicurati di avere le mutande pulite, non sia mai fai un incidente e ti devono visitare!".
La mamma è quella che ti insegna l'ironia
-"Prova a ridere e ti faccio piangere io!".
La mamma è quella che ti insegna la tecnica dell'osmosi
-"Chiudi la bocca e mangia!".
La mamma è quella che ti insegna il contorsionismo
-"Guarda che sei sporco dietro, sul collo!".
La mamma è quella che ti insegna la resistenza
-"Non ti alzi finchè non hai finito quello che hai nel piatto!".
La mamma è quella che ti insegna a non essere ipocrita
-"Te l'ho gia' detto mille volte di non farlo, non fare finta di niente!".
La mamma è quella che ti insegna il ciclo della Natura
-"Come ti ho fatto, ti disfo!".
La mamma è quella che ti insegna il comportamento da non tenere
-"Smettila di comportarti come tuo padre!".
La mamma è quella che ti insegna cos'e' l'invidia
-"Ci sono milioni di poveri bambini che non hanno genitori meravigliosi come noi!"

Scritto da: FantaMaddy alle ore 23:34 | link | commenti (7) | Categoria: donna e mamma
DEDICATO AI GENITORI.......
PER ACCOMPAGNARLI A CRESCERE I LORO FIGLI
OGGETTO : ME STESSO
1) Non viziarmi. So benissimo che non devo avere quello che chiedo. Voglio solo metterti alla prova.
2) Non aver paura di essere severo con me. Lo preferisco. Questo mi permettevi capire in che cosa sono valido..
3) Non usare la forza con me. Questo mi insegna che la potenza è tutto ciò che conta. Sarò più disponibile ad essere guidato.
4) Non essere incoerente. Questo mi sconcerta e mi costringe a fare ogni sforzo per farla franca tutte le volte che posso.
5) Non fare promesse : potresti non essere in grado di mantenerle. Questo farebbe diminuire la mia fiducia in te.
6) Non credere alle mie provocazioni quando dico e faccio cose solo per imbarazzarti, perché cercherei allora di avere altre vittorie simili.
7) Non essere troppo turbato quando dico: ti odio. Non intendo dire questo , lo faccio perché tu sia triste per quello che mi hai fatto.
8) Non farmi sentire più piccolo di quanto non sia: rimedierei comportandomi da più grande di quanto non sia.
9) Non fare per me le cose che posso fare da solo. Questo mi fa sentire come un bambino e potrei continuare a tenerti a mio servizio.
10) Non fare che le mie cattive abitudini mi guadagnino molta parte della tua attenzione. Ciò mi incoraggia a continuare con esse.
11) Non correggermi davanti alla gente. Presterò più attenzione se parlerai tranquillamente con me
12) a quattrocchi .
13) Non cercare di discutere sul mio comportamento nella foga di un litigio. Ovviamente il mio udito non è molto buono in quel momento, e la mia collaborazione è anche peggiore. E’ giusto comportarsi come si deve, ma bisogna parlarne con calma.
14) Non cercare di farmi prediche. Saresti sorpreso di vedere come so bene cosa è giusto e che cosa è sbagliato.
15) Non farmi sentire che i miei errori sono colpe. Devo imparare a fare errori senza avere la sensazione di non essere onesto.
16) Non brontolare continuamente. Se lo fai dovrò difendermi facendo finta di essere sordo.
17) Non pretendere spiegazioni per il mio comportamento scorretto. Davvero non so perché l’ho fatto.
18) Non mettere troppo a dura prova la mia sincerità. Vengo facilmente intimorito tanto da dire bugie.
19) Non dimenticare che mi piace molto fare esperimenti, imparo da questi, per cui ti prego di sopportarli.
20) Non proteggermi dalle conseguenze. Ho bisogno di imparare dall’esperienza.
21) Non badare troppo alle mie piccole indisposizioni . Potrei imparare a godere cattiva salute se questo mi attira la tua attenzione.
22) Non zittirmi quando faccio domande ONESTE. Se lo fai , scoprirai che smetto di chiedere e io cercherò le mie informazioni altrove.
23) Non rispondere alle domande sciocche o senza senso. Desidero solo tenerti occupato con me.
24) Non pensare assolutamente di sentirti ridicolo se ti scusi con me. Una scusa leale mi fa sentire sorprendentemente affettuoso verso di te.
25) Non sostenere mai di essere perfetto o infallibile. Questo mi offre il pretesto per non seguirti.
26) Non preoccuparti per il poco tempo che passiamo insieme. E’ come lo passiamo che conta.
27) Non permettere che i miei timori suscitino la tua ansia, perché allora diventerei più pauroso. Indicami il coraggio.
28) Non dimenticarti che non posso crescere bene senza molta comprensione e incoraggiamento, ma non ho bisogno di dirtelo, vero?

Scritto da: FantaMaddy alle ore 15:32 | link | commenti (5) | Categoria: pensieri e riflessioni, storie di vita, donna e mamma
25 novembre:"Giornata Mondiale contro la violenza sulla donna" DONNA Poliedrica figura dalle mille sfaccettature… madre, moglie, amante, figlia, amica: eclettiche dimensioni di un unico volto… Immani conquiste realizzate da te, o DONNA… Tu, eterogenea creatura… impalpabile essenza sfuggente… Tu, divina essenza… Tu, doloroso dialogo umano… Senza di te, o DONNA; Vacua avventura in un vitreo universo…
cosa sarebbe la vita?
Scritto da: Rosemary3 alle ore 10:14 | link | commenti (1) | Categoria: poesia, donne, donna e mamma
In occasione di questa giornata dedicata alla "adolescenza" dedico questa lettera scritta da una madre al proprio figlio, tratta dal libro "In quale nascondiglio del cuore" di Lidia Ravera.
"Caro figlio non permettere a nessuno di impedirti di vivere la prima volta quella che, prima, qualcun altro ha vissuto.
< Anche io ai miei tempi > è una frase terribile, è una frase sopportabile soltanto se è l'inizio di una fiaba.
Ascolta con pazienza, con interesse se è interessante.Oppure nn ascoltare, cambia stanza.
Sappi per certo che niente è replicabile.
Nessuno passa per lo stesso punto, nello stesso modo, con lo stesso DNA o gli stessi occhi. Nessuno guarda mai lo stesso quadro.
Ti prego, ma ti prego veramente, di non rinunciare a esperienze, a provare, a giudicare, a schierarti, a dannarti, per quello che secondo te, non va bene, non funziona, non è giusto, non è nel senso tendenziale armonico sviluppo del pianeta.
Non credere a chi ti dice che non sarai tu a mutare gli equlibri del mondo, che non sei nella stanza dei bottoni. La stanza dei bottoni ce l'hai dentro.
E' al tuo "io" che devi rendere conto, innanzitutto.
Non aver paura di essere in pochi.
Non aver paura di essere massimalista, di occuparti di cose più grandi di te -ogni cosa grande ha evidenze piccine- riscontrabili da chiunque abbia gli occhi.
Le cose grandi sono le più importanti: non c'è bisogno di diventare grandi per occuparsene.
Niente è vecchio di quello che puoi fare -dato che tu sei nuovo-
Non aver paura di pretendere un silenzio rispettoso, da parte di chi dichiara di sapere come vanno a finire le cose. Se non lo sai, non è perchè sei "piccolo", è perchè sei più attento, meno passivo e più intelligente.
Non partecipare al coro di sfiducia. E ce n'è già troppa in giro.
Se posso darti un consiglio, e intendo dartelo anche se nn posso, una sfida alla sfiducia potrebbe essere un bel banco di prova, per mettere a punto i vostri sentimenti adolescenti, per uscire dal tempio a fronte alta e andare a misurarvi con il mondo.
≈ Consiglio questo libro a tutte quelle mamme che hanno il coraggio di ridurre l'indiscreta pressione del nostro amore per aiutare i figli a delineare altrove un "io".
Che hanno il coraggio di "sparire" e "apparire".
Che hanno il coraggio di imparare ad aspettare e ritrovare i figli, a non cercarli, se nn sono loro a cercarci.
Loro stanno entrando in quella fase della vita in cui fare fiasco da soli è più salubre più utile più bello. Che vincere una partita truccata da vantaggi di famiglia.
Noi mamme dobbiamo ridurre gli interventi:
meno domande, curiosità, incursione armate di confronti nel territorio alla loro neonata AUTONOMIA.
Scritto da: RosaMosqueta alle ore 14:39 | link | commenti (6) | Categoria: donna e mamma, proposta di lettura