martedì, 15 settembre 2009

Grido di protesta


Ho quasi 26 anni e protesto!!!


Protesto xkè a quasi 26 anni m rendo conto ke il mondo in cui vivo fa skifo, nn c sn più valori, siamo tt egoisti e pensiamo ke tt c sia dovuto…


Protesto xkè m kiedo cm sia possibile ke una ragazza a 26 anni nn riesca ancora ad essere indipendente, nn riesca a trovare un lavoro ke le xmetta d essere indipendente, nn riesca a trovare una xsona seria, ke voglia costruirsi una famiglia e creare un qualcosa…


Eppure nn credo d essere così stupida da nn essere in grado d trovare un lavoro decente!!! Xkè s deve andare avanti solo x conoscenze???


26 anni, bella presenza, educata, capace d relazionarsi cn la gente, interessata a lavorare in un ambiente ke xmetta la mia crescita professionale, cn tanta voglia d imparare cose nuove, interessanti, utili….ma nn gliene frega niente a nessuno…


T mettono a fare un lavoro indecente, t pagano la metà della metà d quello ke in teoria dovresti xcepire, e si lamentano pure se un giorno stai cn la febbre a 40 e nn ce la fai proprio ad alzarti dal letto x andare a lavoro.


Vogliamo parlare dei ragazzi???? “Si, tu sei speciale, carina, rispettosa , ma io ora cm ora nn m voglio impegnare, nn sei tu ke sei sbagliata ma sn io ke sn un egoista, ke a 40 anni ho ancora voglia d fare il ragazzino, d andare a ballare, d scoparmi tt quelle ke m voglio scopare(passatemi il termine) e d nn dover rendere conto a nessuno se nn alla mia mamma…


CRESCETE UOMINI, xkè nn c sarà sempre la mamma a pararvi le marakelle!!!


Per questo oggi protesto, xkè tanto cm fai fai sbagli sempre, e nn s arriva mai da nessuna parte, e sei sempre sbagliata, e poi vedi ke le botte d culo capitano solo agli altri, ke tu rimani li, nel tuo piccolo mondo, nella tua camera a piangere e cercare d capire il motivo, il xkè d tt questo skifo ke t circonda, xkè nn te ne va mai bene una, xkè t sei innamorata d una xsona ke nn ha il coraggio d dirti ke cn te s vuole solo divertire, ke quando gli kiedi un abbraccio t dice:”stiamo entrando nella fase della relazione delle richieste??? Scusa sai, ma questa fase nn m piace..” e poi sparisce, senza nemmeno il coraggio d dirti ke s è stancato del gioco e ne sta cercando un altro…


Ma ke cazzo volete tt quanti?????

E allora m kiedo: ma ki me lo fa fare????


E m rispondo ke grazie a Dio i miei genitori m hanno insegnato ad essere rispettosa e corretta in ogni caso, ad andare avanti sempre a testa alta, anke se sempre + spesso x andare avanti l orgoglio te lo devi mettere sotto le scarpe….ma io continuo a camminare a testa alta…


Scritto da: hunappygirl alle ore 22:52 | link | commenti (1) | Categoria: donne, attualita, pensieri e riflessioni, storie di vita, donna, società, riflessioni tra donne

  

mercoledì, 09 settembre 2009

Donne e...

Sette milioni di Donne.

Quante sono?
Se chiedessimo loro di mettersi in fila indiana da Milano che località raggiungerebbero?

Sette milioni di Donne.
Un numero enorme considerato il carico di dolore che porta con se.

Sette milioni, sono le Donne oggi che subiscono violenza di ogni genere.
E la subiscono dalle persone che amano e che dovrebbero amarle.

E' un dato da brivido che la razionalità e il cuore non riesce ad accettare.
E' un problema culturale o per meglio dire di annullamento della cultura della conoscenza e del rispetto.

Da Donna mi aspetto sempre che qualche politico, francamente non mi importa più di che colore, riuscisse a non parlare di ciò che accade dentro stanze, o case se preferite, dove gli adulti sono entrambi consenzienti e cominciassero a far proposte serie per debellare questa piaga che ci sta riportando nel medio evo.

Ogni volta le aspettative deluse da teatrini pietosi senza uno straccio di politica vera.
Politica sociale. Chissà se qualcuno di costoro sa ancora cosa significa.

E intanto sette milioni di Donne subiscono violenza.

Sette milioni è la somma degli abitanti di Milano, Roma, Napoli, Torino, Palermo, Genova e Salerno.

Fa impressione, ma ancora non rende l'idea di ciò che significa. Di ciò che queste Donne devono attraversare per uscire dall'inferno della violenza. Di cosa significa essere sole, invisibili.
Donne che sbattono contro spigoli di porte a cui nessuno bada.
...

Un fiore bianco da oggi  fino al 25 Novembre, non solo in segno di solidarietà e rispetto per queste donne, ma perchè ogni giorno nessuno si possa dimenticare di loro.

Io ho aderito non solo virtualmente.

fiore_contro la violenza

 

Scritto da: lughente alle ore 00:24 | link | commenti (1) | Categoria: donne, iniziative, violenza, solidarietà, liberamente

  

giovedì, 27 agosto 2009

Relazioni Pericolose

Relazioni Pericolose

(Quando si finisce tra le braccia di un manipolatore la realtà perde i suoi contorni)







Un amore "malato", un rapporto basato su abusi fisici e psicologici:


Ci sono segnali inequivocabili, a volte solo delle sensazioni: ma basta poco per rendersi conto che quello che si sta vivendo è un rapporto sbagliato, che potrà farvi solo soffire lasciando segni indelebili nel cuore e a volte anche sul corpo.


Di fronte a un gesto violento o a un comportamento crudele non credete al ravvedimento: chi si comporta così spesso chiede scusa, ma poi ricasca immancabilmente nello stesso chliche. I segnali di una relazione "disturbata" sono piuttosto semplici da cogliere, l'importante è non fingere di non vedere: gelosia portata all'estremo, coercizione sessuale, abusi verbali, bugie, violenza fisica, infedeltà, aggressività, prepotenza...


chi "ama" male non ama il partner per quello che è ma cerca continuamente di cambiarlo. Criticandolo per tutto ciò che fa, isolandolo dagli altri per farlo sentire ancora più debole, chiedendogli o costringendolo a fare ciò che non vuole, controllando ogni aspetto della sua vita "cosa deve mangiare, chi deve vedere, come si deve vestire" - fino a far diventare il rapporto una prigione.

Scritto da: SpherikaMente alle ore 15:28 | link | commenti (5) | Categoria: riflessioni, donne, storie di vita, amore e coppia

  

mercoledì, 19 agosto 2009

Fernanda Pivano

 

Addio a Fernanda Pivano

 

Con le sue traduzioni ci ha fatto conoscere gli autori americani del '900, da Edgar Lee Masters a Hemingway, dalla «beat generation» a Dylan. Aveva 92 anni


18 agosto 2009 - È morta all'età di 92 anni la scrittrice e giornalista Fernanda Pivano. A lei, nata a Genova nel 1917 ma trasferitasi presto a Torino con la famiglia, si deve la conoscenza in Italia dei grandi autori della letteratura americana. Da Edgar Lee Masters a Hemingway, dai poeti e gli scrittori della «beat generation» a Bob Dylan, i più grandi e rappresentativi autori della nuova America sono stati portati ai lettori italiani dalla sua capacità di interpretare, capire, raccontare e descrivere un mondo ancora sconosciuto al pubblico italiano. Di quasi tutti questi autori, Fernanda Pivano è diventata amica e confidente, riuscendo a trasferire nelle versioni italiane delle loro opere, lo spirito più vicino possibile a quello dell'originale...

(spunto tratto da corriere.it)

Arrivederci Nanda...Grazie!

Scritto da: SpherikaMente alle ore 15:12 | link | commenti | Categoria: donne, notizie, comunicazione, informazione, arrivederci

  

mercoledì, 12 agosto 2009

Contraccettivi 2a

SPIRALE (I.U.D.)




Cos'è
Lo I.U.D. (Intra Uterine Device), più comunemente definito "spirale" è un piccolo oggetto in plastica, lungo 3-5 cm., di varie dimensioni, forme e materiali, che viene inserito dal ginecologo all'interno dell'utero attraverso il canale cervicale. Quasi tutte le spirali sono ricoperte da un sottile filamento di rame, alcune contengono del progesterone.

Come agisce
La spirale rende difficile la penetrazione e la sopravvivenza degli spermatozoi e impedisce l'annidamento dell'ovocita sulla parete dell'utero.

Come si usa
L'inserimento è effettuato dal ginecologo durante il flusso mestruale, l'applicazione dura solo pochi minuti e non è particolarmente dolorosa.
All'estremità  della spirale è attaccato un sottile filo di nylon che fuoriesce per un breve tratto dal canale cervicale. Per assicurarsi che la spirale sia al suo posto, la donna può toccare il filo sul fondo della vagina.
E' necessario, comunque, un controllo del ginecologo dopo la prima mestruazione, dopo tre mesi dall'applicazione e, in seguito, ogni sei mesi o ogni anno.
La rimozione della spirale è semplice e non è dolorosa: è sufficiente infatti che il medico faccia trazione sul filo per estrarre la spirale
E' importante che la donna non cerchi di farlo da sola.
Nei primi giorni dall'inserimento possono intervenire crampi e dolori addominali; le mestruazioni sono più lunghe e più abbondanti; in qualche caso la spirale può essere espulsa spontaneamente.
La presenza della spirale in utero può favorire lo svilupparsi di infiammazioni e infezioni che, se non curate, possono avere conseguenze negative sulla fertilità .
E' necessaria, quindi, una certa attenzione da parte della donna che deve consultare il medico in caso di disturbi (dolori al ventre, perdite maleodoranti, febbre, ecc.).

Vantaggi e svantaggi
La spirale una volta inserita, svolge un'azione contraccettiva permanente per anni. Non ci si accorge di averla, e l'uomo non percepisce la sua presenza durante il rapporto sessuale. In assenza di fastidi è sufficiente un controllo annuale.
Raramente avvengono gravidanze con la spirale, tuttavia, se si ha un ritardo mestruale bisogna fare i necessari accertamenti per escludere o confermare l'esistenza di una gravidanza. In questo caso è preferibile rimuovere la spirale.

Controindicazioni
La spirale è in genere sconsigliata alle donne giovani che non hanno ancora avuto gravidanze sia perché l'inserimento è più doloroso, sia perché sono più frequenti i crampi o i dolori e soprattutto perché una infiammazione pelvica potrebbe compromettere grave- mente la futura fertilità .
Dopo un aborto eseguito nel II trimestre o dopo un parto, è consigliabile attendere che l'utero sia tornato alle dimensioni che aveva prima della gravidanza, altrimenti la donna potrebbe espellere la spirale.
Oltre a questo la spirale è sconsigliata in caso di:

    * Infezioni degli organi genitali o forti infiammazioni del collo dell'utero;
    * malformazioni dell'apparato genitale;
    * tumori degli organi genitali;
    * mestruazioni particolarmente abbondanti e/o dolorose.


(Fonte: ministero della Salute)

Scritto da: SpherikaMente alle ore 16:26 | link | commenti | Categoria: donne, salute

  

giovedì, 06 agosto 2009

Madri arrese.

lavoratrici_madri

Nella scorsa settimana, Catherine Bailey, 41 anni, avvocato londinese di successo, si è tolta la vita gettandosi nel Tamigi, dove è annegata.
La notizia ha suscitato molto scalpore sia nel Regno Unito che all’estero, lasciando tutti increduli. Nessuno, neppure il marito, si era accorto del male oscuro che – lentamente – la stava divorando dentro, fino a condurla a compiere il gesto disperato.
La Bailey aveva tre figli, due rispettivamente di 4 e 5 anni e l’ultima nata, di appena sei mesi. Era da poco tornata al lavoro, dopo l’ultima maternità, e i suoi compiti devono esserle sembrati troppo gravosi. Una situazione così pesante da farle meditare e mettere in atto il gesto estremo, archiviato dal magistrato come “suicidio in seguito a sindrome di depressione post natale”.
Ma cosa può portare una donna a sentirsi così inadeguata, da compiere simili azioni?
Alcune madri, in seguito alla sindrome post natale, sopprimono i figli e/o si suicidano. In questo caso, invece, la donna ha deciso di farla finita da sola, lasciando tre povere creature senza più una madre. Quelle stesse creature che la reclamavano sempre di più, che desideravano trascorrere quanto più tempo possibile con lei, giocando o facendosi fare le coccole. Quei figli che le chiedevano soltanto di essere una madre, niente di più.
Ma Catherine non poteva essere solo una madre, questo lei lo sapeva bene. Oltre ai figli, doveva prendersi cura del marito e della casa e della propria attività lavorativa, quella di un avvocato di successo.
Non è facile conciliare così tante occupazioni, specialmente in un periodo delicato come quello successivo alla maternità. Gli squilibri ormonali giocano ancora molto attivamente sulla psiche di una donna e modificano la personalità ed il modo di affrontare le situazioni, rispetto alla normalità.
Non è facile, per noi donne, riuscire ad essere mogli, madri e lavoratrici (dipendenti o autonome) e – nello stesso tempo – ad essere felici. E, se non si ha nessuno che possa aiutare a rendere ogni compito meno gravoso, le situazioni appaiono ingestibili e non affrontabili con serenità.
Ci vogliono determinazione e carattere di ferro, per superare certi momenti.
Personalmente, l’ho sperimentato sulla mia pelle. Non avendo nessuno a cui delegare certi compiti, pur di non trascurare mia figlia e la famiglia, ho richiesto ed ottenuto un orario di lavoro più flessibile. Ma questo ha comportato, quale conseguenza, il dover lavorare anche di notte per sopperire alle ore “perdute” durante il giorno. E non è facile uscire indenni da mesi trascorsi a dormire tre ore per notte, lavorando le restanti ventuno in varie occupazioni. Ne ho subito le conseguenze. Problemi d’ansia, crisi di panico, senso di inadeguatezza, frequenti crisi di pianto disperato, a fronte di situazioni che mi gettavano nello sconforto e che non credevo di riuscire a superare.
Fortunatamente, ce l’ho sempre fatta. E, dopo tanti anni, cerco di non lasciarmi più prendere da queste cose. Affronto i problemi con la necessaria grinta, senza farmi sotterrare da essi, perché so che non vale la pena di ammalarsi per il timore di non farcela. Quando il gioco si fa duro e, sinceramente, spesso il gioco si fa durissimo, stringo i denti e penso “ce la posso fare, ce l’ho sempre fatta e sarà così anche questa volta”.
Sono moglie, sono madre, sono responsabile amministrativa e membro del cda in un’azienda, sono amministratrice locale, sono blogger e molte altre cose, senza aiuto alcuno in nessuna situazione.
Io sono riuscita a gestire tutte queste attività. Non posso dire di essere felice, ma neppure di essere infelice. Non ho tempo libero, salvo quello sacrificato alle ore di sonno. Non posso dedicarmi ad altre attività (es. sportive o altre) al di fuori di quelle elencate. Ma cerco di non lasciarmi sopraffare.
Ma Catherine, come molte altre donne, non ha visto una via d’uscita e ha preferito arrendersi, per sempre.
Quante altre donne e madri dovremo sacrificare, prima di capire che occorrono dei sostegni effettivi alle donne che lavorano? Che ci sono situazioni in cui le donne non possono contare su nessuno e, soprattutto in Italia, non hanno un posto ove lasciare i figli quando non sono a scuola? Che ci sono donne che devono anche accudire genitori (o affini) anziani e/o malati, oltre alla propria famiglia, e che devono “giostrarsi” in tutto da sole?
Queste morti non trovano classificazione in nessuna categoria. Non si tratta di infortuni sul lavoro o incidenti del sabato sera o attentati o altro. Sono morti silenziose. Ma che lasciano un vuoto enorme nelle famiglie in cui si verificano.
Pensiamoci.

Scritto da: FireArrow alle ore 00:46 | link | commenti (3) | Categoria: donne, notizie dal mondo, donna, donna e mamma

  

sabato, 25 luglio 2009

Vergogna!

Come si può insegnare a credere nella "giustizia" se chi dovrebbe applicare le leggi si dimentica di farlo?

Cosa significa, mi domando, "palpeggiare per scherzo" non è reato?
Se la donna denuncia è palese che per lei scherzo non era.

Possiamo così urlare, creare blog, raccontare, ma alla fine sempre un gruppo di uomini giudicherà e, la sentenza di oggi lo dimostra, non possono capire cosa significa essere toccate se non si vuole.

Continuiamo a urlare che un NO, deve fermare la mano di quell'uomo che si avvicina non invitato, ma poi ci scontriamo con una realtà molto lontana dal rispetto.

Abbiamo firmato petizioni, messo in croce ministre di sinistra, di destra affinchè fossero varate leggi che punissero, severamente, quegli uomini che continuano a credere che le donne siano solo un corpo da toccare anche contro la loro volontà e poi?
Poi ci sono Giudici, maschi, che decino di assolvere quell'uomo perchè il "suo palpeggiare" non arrecava offesa: scherzava.

Capite, signore? Lui scherzava.
Essu, non siate così intransigenti. Un pò d'indulgenza verso questi poveri bipedi incompresi che scherzano mettendovi le mani addosso anche se voi non volete.
Mica era per mancarvi di rispetto, era solo per scherzo

Crediamo di essere liberi, sensibili, onesti, rispettosi dell'altro, civili
Così non è!
Oggi, con questa sentenza i Signori Giudici  hanno autorizzato le donne a difendersi da sole, perchè la Giustizia, in Italia, non esiste.
E il rispetto solo un vocabolo, sconosciuto ai più

 fantasmi

Scritto da: lughente alle ore 00:45 | link | commenti (9) | Categoria: pensieri, donne, liberamente

  

giovedì, 23 luglio 2009

Contraccettivi 1a

COITUS INTERRUPTUS



Cos'è
Si tratta di un metodo naturale. Per evitare che gli spermatozoi raggiungano gli organi genitali della donna, l’uomo ritrae il pene fuori dalla vagina prima dell’eiaculazione.
Dopo l’eiaculazione l’uomo deve urinare e lavare bene il pene prima di un nuovo rapporto.
È un metodo molto diffuso che richiede all’uomo un ottimo controllo delle proprie reazioni durante l’orgasmo.

Inconvenienti
La possibilità di insuccesso è elevatissima (da numerose indagini risulta che la maggior parte delle donne che hanno abortito volontariamente usavano questo metodo).
L’insuccesso può dipendere sia dal fatto che l’uomo ritrae il pene troppo tardi, sia dal fatto che alcuni spermatozoi sono presenti anche nel liquido prodotto dall’uomo prima dell’eiaculazione.
L’obbligo di "fare attenzione" produce notevole ansia e tensione nervosa sia nell’uomo che nella donna.



 


PILLOLA ESTROPROGESTINICA






Cos'è
Conosciuta semplicemente come "pillola", fa parte dei contraccettivi ormonali, tra i farmaci più studiati da oltre 40 anni. Quindi, la donna che la assume ha la sicurezza di utilizzare un farmaco di cui sono stati approfonditamente analizzati i rischi e uno dei pochi di cui si conoscono bene anche gli effetti nel lunghissimo termine.
La pillola contiene due ormoni di sintesi (estrogeni e progestinici) sia in forma combinata che sequenziale.
Esistono differenti tipi di pillole a seconda della natura degli ormoni di sintesi utilizzati e dei loro dosaggi. Generalmente si consiglia l'uso di pillole con la dose più bassa possibile di estrogeni. In commercio esiste una tipologia che contiene solo progestinico: si usa durante l'allattamento o in presenza di controindicazioni all'uso di estrogeni.

Come agisce
La pillola:

    * blocca l'ovulazione inducendo l'ipofisi (una ghiandola posta alla base del cervello) a non stimolare più le ovaie con i suoi ormoni;
    * modifica la consistenza del muco prodotto all'interno del canale cervicale (che dà  accesso all'utero) rendendolo impenetrabile agli spermatozoi;
    * modifica la mucosa dell'utero rendendola inadatta all'annidamento dell'ovulo.

Come si usa

    * Deve essere presa tutti i giorni, per 21 giorni, generalmente a partire dal primo giorno del ciclo mestruale (quello, cioè, in cui inizia la mestruazione).
      E' preferibile assumerla la sera o la mattina sempre nello stesso momento della giornata. L'assunzione si interrompe poi per 7 giorni, e questo provoca un sanguinamento simile alle mestruazioni.
    * Qualunque sia la durata del sanguinamento, dopo 7 giorni di interruzione si deve ricominciare l'assunzione della pillola.
    * La pillola è efficace dal primo giorno, a condizione che sia successivamente assunta quotidianamente e regolarmente.

La pillola viene normalmente venduta in confezioni "calendario", che aiutano la donna a controllare l'assunzione quotidiana.

Cosa fare se ci si dimentica di prendere la pillola?
E' necessario che la pillola dimenticata venga assunta entro le 12 ore successive per garantire comunque l'efficacia contraccettiva.
Se la dimenticanza è superiore, c'è rischio di ovulazione e quindi di gravidanza. In questo caso è comunque preferibile assumere la pillola fino a consumare tutta la confezione utilizzando, in aggiunta, un altro metodo contraccettivo.
Se nelle 4 ore successive all'assunzione della pillola si ha vomito o diarrea, è necessario prenderne un'altra.

Ci sono farmaci che se assunti contemporaneamente alla pillola ne riducono l'effetto contraccettivo. Questi sono:
alcuni antibiotici, antiepilettici, alcuni sedativi e antidolorifici.
Per maggiori informazioni è bene rivolgersi al proprio medico.
In previsione di un intervento chirurgico è necessario avvertire il medico dell'uso di questo contraccettivo.

Alcuni medici consigliano ancora oggi di smettere sistematicamente l'assunzione della pillola di tanto in tanto per verificare la ripresa dell'ovulazione. Ciò non è giustificato; una eventuale interruzione è utile solo in presenza di condizioni patologiche che controindicano l'assunzione della pillola o quando la donna decide di sospendere la contraccezione o passare ad altro metodo. Prima di prendere la pillola è preferibile accertare che l'ovulazione si verifichi regolarmente. Questa precauzione è necessaria soprattutto per le adolescenti.

Quando si interrompe l'uso della pillola la prima ovulazione sopravviene, in genere, rapidamente ma può anche tardare qualche mese: se si desidera una gravidanza è sufficiente essere pazienti.

Vantaggi
Tra i vantaggi dell'assunzione della pillola ci sono la sicurezza totale e la facilità  d'uso.

Controindicazioni
Le principali controindicazioni, da valutare insieme con il medico, sono:

    * sospetto di gravidanza;
    * durante l'allattamento. In ogni caso l'allattamento non protegge totalmente contro il rischio di gravidanza e conviene quindi utilizzare un metodo contraccettivo durante questo periodo.
    * malattie dell'apparato cardiocircolatorio (pressione alta, trombosi, embolie, flebiti);
    * diabete o una ridotta tolleranza agli zuccheri;
    * alcune malattie dei reni e del fegato;
    * alterazioni nel metabolismo dei grassi;
    * tumori maligni dell'apparato genitale e della mammella.

E' consigliabile inoltre non fumare.
L'uso della pillola nelle giovani che hanno cicli mestruali irregolari va preceduto dal controllo medico per chiarire le cause di questa irregolarità .

I controlli prima dell'assunzione
Prima di iniziare l'uso della pillola bisogna consultare un ginecologo per effettuare i seguenti controlli, da ripetersi ogni anno:

    * visita generale e storia sanitaria della donna;
    * visita ginecologica e del seno;
    * controllo della pressione arteriosa;
    * pap-test;
    * esame completo delle urine;
    * analisi del sangue: glicemia, colesterolo (HDL), trigliceridi, transaminasi.



(fonte: ministero della Salute)

Scritto da: SpherikaMente alle ore 22:58 | link | commenti | Categoria: donne, salute, amore e coppia

  

venerdì, 10 luglio 2009

Utero in Affitto

Mamme affittansi anche low cost







Un figlio senza vivere la gravidanza è una pratica sempre più diffusa e sta diventando un mercato fiorente. Donne che non riescono a concepire e altre che non se la sentono di affrontare la gravidanza e il parto.
In Italia è vietato ricorrere alle madri in affitto, molte  coppie vanno all'estero e scelgono alcuni posti dove il costo è più basso.

Utero in affitto... Riflettiamoci.

Scritto da: SpherikaMente alle ore 23:12 | link | commenti (17) | Categoria: riflessioni, donne, società, donna e mamma

  

venerdì, 26 giugno 2009

Bellezza Tendenziale

   Il mio pensiero versa su questa veduta: La bellezza femminile non sfuma col passare degli anni, anzi qualche piccola ruga accresce il misterioso fascino di una donna.
Nel mondo odierno però la bellezza è divenuta mero estetismo.
Tempestati da motti imperanti relativi a benessere, fitness, estetica, diete e taglie poco verosimili alla realtà...
Attorno a dove ruota tutto questo?
Cosa ne pensate?






Alla bellezza tendenziale preferisco questa : Donne VERE.

Scritto da: SpherikaMente alle ore 15:45 | link | commenti (3) | Categoria: donne, pensieri e riflessioni, società

  

martedì, 23 giugno 2009

VAGINITI MICOTICHE


LE VAGINITI MICOTICHE - VAGINITE DA CANDIDA

(tratto da salutedonna.it)






Parliamo di quella che per molte donne rappresenta un autentico tormento, la vaginite o vulvovaginte da Candida.
Pensate che circa il 75% delle donne ha avuto o avrà nel corso della propria vita almeno un episodio di micosi vulvovaginale, causata nel 90% dei casi da un fungo denominato Candida Albicans. Altro dato non trascurabile è che la recidiva, cioè un ulteriore episodio infettivo, si verifica in circa il 40-50% delle donne.
Circa il 5% della intera popolazione femminile adulta presenta 4 o più episodi di vulvovaginite micotica durante l'anno.

La Candida anche se in piccole concentrazioni è normalmente presente nella vagina insieme ad altri batteri (più numerosi), in particolare il Bacillo di Doderlein; tutti insieme formano quello che viene anche chiamato ecosistema vaginale. Il giusto equilibrio tra queste componenti consente di mantenere un pH normale (compreso tra 3,8 e 4,2) ed una giusta lubrificazione della vagina. La Candida è anche presente in altri distretti dell'organismo, in particolare a livello intestinale.

Sono state identificate alcune condizioni predisponenti che spesso, proprio attraverso l'alterazione di questo ecosistema consentono il suo sviluppo e la comparsa dei sintomi tipici dell'infezione. La gravidanza è una di queste condizioni: molte donne proprio durante la gestazione (il pH aumenta) hanno un primo episodio o una recidiva. Altre condizioni sono tutte quelle dove c'è una compromissione delle difese immunitarie come gli stati di Immunodeficienza congenita od acquisita ed il Diabete. Anche l'uso di alcuni farmaci come cortisone o antibiotici (alterano direttamente la flora batterica vaginale) può determinare l'insorgenza di una vulvo-vaginite da Candida. Una particolare frequenza di infezione è stata riscontrata nelle utilizzatrici di contraccettivi orali (favorirebbero una maggiore adesività del fungo alla parete delle cellule), nelle donne obese ed in quelle che solitamente indossano pantaloni molto aderenti.

I sintomi più comuni dell'infezione sono perdite, secrezioni vaginali biancastre generalmente grumose rassomiglianti molto alla ricotta. Queste secrezioni si accompagnano a sensazione di bruciore e/o prurito a volte particolarmente intensi sia a livello vulvare (esterno) che vaginale. A volte è presente anche bruciore durante la minzione come conseguenza dell'irritazione vulvare e di una eventuale contaminazione uretrale.

La trasmissione sessuale è possibile ma non sicura e quindi anche la classificazione di questa infezione nell'ambito delle malattie sessualmente trasmissibili è discutibile;  ci si può ammalare di Candida anche senza avere rapporti sessuali.  Sulla scorta di questi convincimenti attualmente il trattamento di un eventuale partner maschile è raccomandato solo quando quest'ultimo presenta una balanite (infezione del pene) sintomatica.

La terapia si basa nella gran parte dei casi sull'uso di farmaci antifungini per via topica (locale) sotto forma di ovuli e lavande. Il ketogonazolo, il fluconazolo e l'itraconazolo sono i farmaci maggiormente usati nei trattamenti per via sistemica: vengono generalmente somministrati per bocca secondo schemi molto differenti. L'utilizzo di questi farmaci deve sempre essere valutato dal proprio medico curante o dallo specialista ginecologo. Nei periodi di terapia è bene astenersi dai rapporti sessuali.

Come prevenire le recidive? L'argomento prevenzione è certamente interessante e probabilmente costituisce anche la domanda più frequente riguardo questa malattia.

segue...http://www.salutedonna.it/vaginitidacandida.htm


 

Scritto da: FantaMaddy alle ore 16:33 | link | commenti (3) | Categoria: donne, salute, informazione

  

giovedì, 04 giugno 2009

Il corpo delle donne

Segnalo un sito che penso valga la pena di visitare, a me è sembrato interessante e devo dire che porta molti spunti di riflessione. Se avete tempo guardate anche il documentario in video.


Il Corpo delle Donne


http://www.ilcorpodelledonne.blogspot.com

Scritto da: SpherikaMente alle ore 22:24 | link | commenti (1) | Categoria: donne, attualita, comunicazione, segnalo un sito, riflessioni tra donne

  

lunedì, 01 giugno 2009

Chirurgia plastica & C.





La chirurgia estetica sta cambiando. Dopo la plastica al seno, ai glutei, il suo raggio d'azione si estende...ai genitali.
Dietro tutto questo si cela  l' insicurezza, un problema psicologico che mina il quotidiano o solodella  leggerezza, che si lega all'apparenza, di questo essere e non essere che è la vita?
Ovviamente non mi sto riferendo alla medicina estetico ricostruttiva.

Scritto da: SpherikaMente alle ore 00:21 | link | commenti (4) | Categoria: donne, salute, pensieri e riflessioni, società

  

venerdì, 29 maggio 2009

Donne

Donne:Troppo disinibite





Aggressive, sensuali, disinvolte e senza tabù. Siamo cambiate, sì, ma in meglio o in peggio? E siamo davvero più libere?

Scritto da: SpherikaMente alle ore 11:13 | link | commenti (6) | Categoria: donne, pensieri e riflessioni

  

venerdì, 22 maggio 2009

AMICIZIA

L'Amicizia tra uomo e donna : realizzabile o pura utopia?





 
Spesso si dice che l'amicizia tra un uomo e una donna non è mai sincera perché c'è sempre un fondo di attrazione tra persone di sesso opposto.

Scritto da: FantaMaddy alle ore 00:16 | link | commenti (8) | Categoria: donne, amicizia, pensieri e riflessioni

  

mercoledì, 20 maggio 2009

Donne & Tecnologia

Tecnologicamente Donna





Ogni giorno noi donne ancora più degli uomini dobbiamo far quadrare il cerchio: siamo madri, mogli, abbiamo i genitori da accudire e, spesso, lavoriamo. La tecnologia ci permette di non rinunciare a niente.


Segnalo un progetto nato per far capire che l'informatica, l'innovazione e i computer possono essere potenti alleati delle donne:

http://www.futuroalfemminile.it

(tratto: da Donna Moderna.com)

Scritto da: SpherikaMente alle ore 22:32 | link | commenti (3) | Categoria: donne, società

  

lunedì, 18 maggio 2009

Richiesta

Per tutte le donne del blog ho una richeista da fare se vi va ok?





parliamo di diete, di false diete, di persone che si credono obese con una taglia 46 e invece non lo sono, di qulle come me che sono 4 ossa misere e non ingrassano nemmeno se mangiano un vitello a colazione e gli piacerebbe essere tutto fuorchè tutto uno spigolo, di quelle che credono che essere molto magre e portare una taglia 38 come me sia essere fighe e fganno diete assurde e smettono di mangiare, di quelle che scrivono un mare di puttanate su blogs e siti, di quelle che.....

Insomma donne io sono pronta e voi? Smuovetevi tutte e fate digitare le vostre dita.
Stampa, tv e internet ormai sono un'ossessioneeeeeee......................................................


Baciotti

Scritto da: FantaMaddy alle ore 23:00 | link | commenti (1) | Categoria: donne, salute

  

giovedì, 14 maggio 2009

Noi e lo Stress

Stress & Vita


Ansia e stress, fanno purtroppo sempre più parte integrante della nostra vita quotidiana, con  le mille corse  e le responsabilità di cui ci carichiamo.
E' capitato a tutte, almeno una volta di essere travolte dall'ansia e dallo stress con disturbi più o meno accentuati.




Molte donne ne soffrono, a volte si inceppano e arrivano i guai. Il brutto è che a volte può capitare che il tutto sfoci in vere e proprie patologie che rendono la vita ancora più faticosa da vivere e certe situazioni diventino invalidanti.
L'ultima volta che, con lo stress,  mi sono " inceppata", è stato un colpo duro, non solo per il dover rallentare tutte le corse obbligatoriamente, ma per i ricordini che mi ha lasciato in regalo. In pratica, mi sono fottuta...la chiamo così questa specie di autodistruzione che si autoinnesca quando si diventa troppo stanche.
A Voi è capitato o sta accadendo qualcosa del genere?

Scritto da: SpherikaMente alle ore 01:11 | link | commenti (4) | Categoria: donne, salute

  

lunedì, 11 maggio 2009

Roxana Saberi

Ringrazio per l'invito a partecipare a questo blog e pubblico una notizia che - dopo la tragedia di Delara Darabi - riporta il sereno in una vicenda che aveva preso una piega drammatica e che non lasciava spazio a grandi speranze per la protagonista.

roxana_saberi

Pare essersi risolta, in modo positivo, la vicenda che ha visto coinvolta Roxana Saberi.
La trentaduenne giornalista irano-americana, nata e cresciuta negli USA e che – da sei anni – vive in Iran dove lavora come free-lance, il 31 scorso era stata arrestata dalle autorità di Teheran con l’accusa di attività spionistica. Era infatti rimasta a lavorare in Iran dopo che le sue credenziali erano scadute.
Tale accusa aveva comportato, il 13 aprile scorso, la condanna della donna a otto anni di carcere ed aveva innescato una serie di proteste a livello internazionale, specialmente da parte degli USA. Proteste che andavano ad aggravare una situazione di reciproca ostilità tra Iran e Usa.
Il 21 aprile scorso, Roxana Saberi aveva iniziato lo sciopero della fame sostenendo che la sua condanna era fondata su una falsa confessione estorta dagli inquirenti con la promessa – non mantenuta – di una imminente liberazione. Dopo quattordici giorni di digiuno, e le insistenti richieste da parte dei genitori, nella scorsa settimana la donna aveva interrotto lo sciopero della fame ed aveva ricominciato a nutrirsi.
Ora la vicenda si conclude con una condanna a due anni con sospensione condizionale per cinque anni e la rimessa in libertà della reporter.
La sentenza di appello trova motivazione nel fatto che gli Stati Uniti sono considerati Paese non ostile.
Poche ore dopo la sentenza, Roxana Saberi è tornata in libertà e ha dichiarato di stare bene e di voler ritornare quanto prima negli Stati Uniti.

Scritto da: FireArrow alle ore 21:31 | link | commenti (4) | Categoria: donne, attualita e cronaca

  

martedì, 14 aprile 2009

Il Cuore & le Donne

Se la donna litiga, il cuore ci rimette

 

 

 

Litigare in famiglia fa male soprattutto alle donne. Le liti coniugali provocano infatti ispessimento delle coronarie, diminuzione del flusso sanguigno e aumento del rischio di arteriosclerosi. È il risultato di uno studio realizzato da uno staff di psicologi americani dell’università dello Utah, presentato all’ultimo congresso dell’American Psychosomatic Society a Denver.
Secondo Tim Smith, a capo dei ricercatori, un matrimonio infelice per un qualsiasi motivo rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Se in casa si respira aggressività, ne risente la salute del cuore. Lo studio, durato dal 2002 al 2005, ha coinvolto 150 coppie sposate, reclutate con un annuncio sui giornali: uno dei due coniugi doveva avere fra i 60 a i 70 anni, l’altro poteva essere più vecchio o più giovane di soli cinque anni. Nessuno doveva aver già sofferto di malattie cardiovascolari né assumere farmaci ad hoc.
Per misurare il livello di aggressività coniugale, l’équipe di ricercatori ha chiesto a ogni coppia di scegliere un tema che nella vita di tutti i giorni accendeva i contrasti: soldi, figli, vacanze, faccende e doveri domestici. E di discuterne per almeno sei minuti, uno di fronte all’altra attorno a un tavolo, mentre venivano filmati. Gli psicologi si sono concentrati su alcune frasi chiave che esprimevano aggressività, dominio sull’altro o sottomissione. Mariti e mogli sono stati sottoposti, due giorni dopo il confronto, a una Tac del torace per scoprire un’eventuale calcificazione delle coronarie, segnale del pericolo di attacco cardiaco. Queste arterie sono risultate con le pareti ispessite e, dunque, più a rischio nelle donne aggressive o sposate a uomini aggressivi: insomma, quando la coppia non riusciva più a comunicare senza litigare.
Un clima che, invece, non rappresenta un fattore di rischio per l'uomo. Quest'ultimo è infatti più vulnerabile alle malattie cardiovascolari quando cerca di dominare la moglie o ne è sottomesso durante le discussioni. “Essere in disaccordo è inevitabile”, ha commentato Tim Smith, “ma il modo in cui si discute è fondamentale per la salute del cuore”.

 

(fonte: staibene.it)

Scritto da: SpherikaMente alle ore 17:48 | link | commenti | Categoria: donne, salute